domenica 11 settembre 2011

riflessioni sull'utilizzo di un blog e della rete

Era da un po' che avevo questa riflessione da fare, ma per un motivo o per l'altro evitavo sempre di affrontare il discorso perchè non volevo apparire la solita noiosa.  Oggi scorrendo la lista dei blog delle mie compagne di crocette, in una data così importante, mi sono accorta che solo in due o tre si sono ricordate della tragedia del 11 settembre. Ci sono rimasta davvero male.....la stessa cosa accade se curiosate su facebook. Pagine e pagine di link idioti, di giochi alienanti e di persone che si lamentano di un raffreddore, di aver bruciato l'arrosto e poi qualcuna che ogni tanto mette lì un link sul 11 settembre, che magari nemmeno ha letto, ma tanto fa scena e  va bene lo stesso. 

premesso che ognuno è libero di parlare di quello che vuole, secondo voi che senso ha avere un blog nel 2011? Qualcuno mi risponde anche che di certe cose è meglio parlarne in privato, altre addirittura mi dicono che hanno così tanti problemi che non vogliono toccare argomenti seri anche in rete: ma allora in rete si condividono solo gli starnuti? o i singhiozzi? 

e la seconda riflessione che ho fatto è stata: ma non è che le persone si sentono obbligate a parlare dei loro mal di denti sul blog perchè nella vita reale nessuna le ascolta

ecco, magari qualcuno leggerà una critica in questa riflessione, ma se la critica c'è è solo verso me stessa e il modo forse sbagliato in cui gestisco i miei rapporti in rete. 

"Esiste un solo vero lusso, ed è quello dei rapporti umani" diceva Antoine de Saint-Exupéry......però i rapporti umani secondo me ti devono lasciare qualcosa o diventano solo una merce come tutto il resto che trovi in vendita....e come tutto il resto che trovi in vendita lo compri per poi accorgerti che hai comprato solo cose inutili.

9 commenti:

  1. cara katiuscia con rammarico ti dico che ho fatto lo stesso pensiero...
    siamo nel 2011 e molte, tante persone dimenticano quelli che sono I RICORDI DI DOMANI....
    Ti abbraccio Stefania

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  2. Ciao katy, io invece ci ho pensato e ci ho pensato bene, sinceramente ricordo esattamente dove ero e cosa stavo facendo l'11 settembre del 2001, ero a casa con la febbre e guardavo la tv e tutti i canali trasmettevano le stesse immagini e le stesse cose, da questo ho pensato a quante cose sono cambiate in questi 10 anni a quante persone avranno paura oggi in america e quante ne approfitteranno per minacciare un popolo già timoroso. Anche io ho solo condiviso un link su fb, ma quel link mi ha ricordato tutte queste cose, e secondo me, a me personalmente basta. Secondo me un blog o fb nel 2011 ha lo stesso uso di un diario segreto negli anni 80, magari tu ci scrivevi ma io lo pacioccavo con tanti disegni o quello che la creatività mi ispirava, ma chi ci dice come deve essere usato? Chiedendoti 1 altra cosa volevo sapere poi come avevi confezionato quel meraviglioso ricamo di Autunm in NY? io purtroppo non sono riuscita a farlo ma mi sono davvero innamorata di quello schema, aveva dei colori così belli :)
    ciao silvia

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  3. mmmm.....io non penso che il diario segreto di un'adolescente e un blog siano la stessa cosa. il diario è appunto segreto....il blog lo leggono tutti: vuoi che di te si ricordi solo che hai il raffreddore? se è così, allora qualcuno mi indichi lo strumento per condividere qualcosa di più serio in rete ;)

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  4. IO NON SONO DACCORDO... mai condivido link intelligenti e dico mai....no per questo mi reputo poco intelligente. io non tollero la strumentalizzazione di un dolore che per altro non è neppure nostro ma di un altro popolo... mai potemmo capire cosa loro hanno incuore finchè non succederà a noi. e poi fb non serve a condividere massimi sistemi è una boiata. per qunato riguarda il blog il discorso è differente. ma lo stesso io non ci metto nulla di questo tipo non ci ho messo nulla del 25 aprile per il 17 marzo ... e via dicendo per me il blog non è uno strumento in cui condivido le mie idee così intime per quelle cis ono le persone con cui vado a pranzo la domenica oppure con cui condivido parte della vita. non so come spiegarti conq eusto non vuol dire che scrivo solo stupidate ma insomma non credo che chi non abbia linkato cose inerenti tragedie e momenti storici ne sia completamente estraneo...

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  5. appoggio in pieno il pensiero di Monia, io di proposito oggi non ho messo nessun link sul 11 settembre, credo che quelle povere anime debbano riposare in pace.... bisognerebbe ricordarsene sempre di questi avvenimenti tutti i giorni non solo in occasione degli anniversari... l'utilizzo che ne faccio del blog è per pubblicità, non si sa mai che mi capiti (come è già successo) che qualcuno mi ordini qualcosa di quello che faccio. Ogni tanto ci scappa pure che posto cose molto personali, mi serve per sfogarmi e questo non perchè non ho nessuno con cui farlo ma solo mi fa star bene ogni tanto rileggere quel tale pensiero, riaffiorano ricordi e sensazioni. Sono strna ma ormai tutti lo sanno :-)

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  6. Anch'io Silvia ricordo benissimo il "mio vissuto" di quell'11 settembre.. Non ero davanti alla tv, ma quando è arrivato a casa mio marito dicendomi che aveva sentito del primo aereo che aveva colpito il WTC gli ho chiesto se scherzasse.. poi ho acceso la tv... e con mio figlio minore in braccio con la pelle d'oca ho seguito tutto il resto, sudando freddo, piangente ed incredula.. Ho dei parenti a NY e per molti giorni non ne ho saputo nulla, finché non ho potuto scorrere l'elenco delle vittime in cui per fortuna non c'era nessuno... Questo è stato il mio 11 settembre, e ogni anno ci penso e lo rivivo con quella pelle d'oca... Oggi ho rivisto dei documentari, ne ho parlato in casa... Non credo che il non pubblicare nulla al riguardo su blog o fb significhi fregarsene.. Fino ad un paio d'anni fa anch'io parlavo di tutto e pubblicavo qualsiasi cosa ritenessi valida per spingere la gente a "pensare".. In parte lo faccio ancora, ma ho deciso di essere più selettiva, in tutti i sensi. Io posso scegliere e decidere di cosa parlare, quando e a chi far leggere ciò che pubblico, (e ricordiamoci che la "platea virtuale" a cui ci esponiamo è immensa)uso questa libertà sempre nel rispetto altrui, e a maggior ragione da quando gestisco un blog ho deciso che la uso come faccio nella vita quotidiana. Cioè se ritengo giusto e ho voglia di parlare seriamente con qualcuno lo faccio se no amen.. Ho capito che se una persona decide di usare uno spazio virtuale per parlare di un argomento ed uno soltanto non significa che per il resto sia una persona vuota dalla vita vuota, semplicemente al mondo vuol far conoscere solo una parte di sè. Altrettanto ho capito che proprio chi strascrive e straparla di tutto in rete spesso non ha molti interlocutori nella vita reale, e questo fa davvero tristezza. Perciò non considero ciò che di quella persona NON vedo o leggo qui, ma quel che vedo e basta, giudicare qualcuno solo perchè non ha scritto nulla di serio sulla ricorrenza del giorno ritengo sia molto superficiale. Certo questa è una conclusione a cui sono arrivata dopo che il mio uso e la mia conoscenza di internet ha subito un'evoluzione, prima la pensavo in toto come te. Ed è anche vero che soprattutto fb presenta un sacco di possibili strumentalizzazioni, non sopporto più il "se sei etc. etc.. condividi" che implicitamente esprime un giudizio su ciò che invece non sei se non condividi.. ma davvero è un link pubblicato o meno il nostro biglietto da visita? No grazie. Se mi va lo faccio, se no no e non mi ritengo per questo menefreghista. Se uno vuol leggere il mio limitato blog lo fa se no può passare oltre, non mi sento per questo svilita nè stupida, ci son moltissimi altri modi anche più attivi e concreti nella vita reale per onorare e commemorare. Questo senza sminuire il valore della condivisione in rete che è altissimo e utilissimo in molte situazioni.
    Ad esempio per far cultura (nel senso più letterale del termine). Ma a questo pochi pensano, invece è proprio la cultura che un domani può far la differenza per tutti.
    Con questo grazie per avermi dato uno spunto per un'altra riflessione :-)

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  7. fuor di dubbio che in blog di punto croce, parlare della fame nel mondo sia fuori luogo, ma a volte girando per blog mi rendo conto che anche in quelli creativi si trova solo del puro egocentrismo, come se il mondo ruotasse intorno a noi e ai nostri acciacchi e tutto il resto fosse nulla.....io preferisco essere ricordata per quello che penso piuttosto che per le riniti allergiche che ho ;)
    @monia: il dolore di un altra nazione è il dolore di tutti. non esiste discriminazione nelle tragedie. se viene commessa un'ingiustizia è giusto che tutto il mondo lo urli, non che questo compito sia ghettizzato a una persona sola

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  8. sinceramente non avevo capito che la questione vertesse sul "come verremo ricordati", della qual cosa m'importa poco.. Chi mi ha amato o apprezzato per ciò che sono oppure ho fatto, mi ricorderà bene, degli altri non mi tange e non credo faccia la differenza ciò che facciamo vedere in rete... Può importarmi di più del segno che lascio nella pratica, se ho fatto cose buone per gli altri, e anche qui ciò che si fa in rete ha un apporto relativo.. A meno di non essere Madre Teresa di Calcutta o Gino Strada, e persone così con tutta la buona volontà ne nascono una ogni non so quanti.. Ecco, Gino Strada con Emergency li "condivido" volentieri perchè è cosa utile e degna ed è in mio potere farlo, ma non lo faccio sicuramente per "essere ricordata".

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  9. ahahahah, nemmeno io penso di essere madre teresa di calcutta e se lo fossi non avrei certo un blog....ma mettiamola così: quando io visito un blog è perchè so di trovarci qualcosa di interessante, che sia un ricamo, una poesia, una citazione, una riflessione, un'idea, ecc....e dal mio (a questo punto bacato) punto di vista pensavo che anche gli altri visitando il mio volessero trovare questo....invece il più delle volte mi trovo tutto un discorso egocentrico con al centro "io ho mal di testa e non son potuta andare in piscina.....ho mal di denti e non sono andata al cinema e bla bla bla".....e mi chiedevo che funzione possa avere per una persona un blog del genere.....detto questo, lette le vostre riflessioni, alcune mi han fatto davvero paura e son sempre più convinta che prima o poi il mio blog chiuderà :D

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