venerdì 9 ottobre 2009

la stanza degli hobbies

lo so che non sembra granchè ed in effetti non lo è.....ma avevamo questa stanza inutilizzata perchè ha gli infissi vecchi da cui entra un gran freddo! però ha anche un bel camino per cui ho pensato di trasferire lì tutti i miei trabiccoli ricamatori e oggi con l'aiuto di mio marito le abbiamo dato una parvenza di ordine
.
adesso non vedo l'ora che faccia così freddo da poter inaugurare il camino......già mi immagino le sere d'inverno lì a ricamare. che ne dite? vi piace? ovviamente qui al marito è vietato l'accesso..........mentre ai miei animaletti ovviamente no, ahahahaha

e questa invece è una piccola salvietta, un pensierino per un'amica speciale che tra qualche mese diventerà mamma!

recensioni


IL LUPO E IL FILOSOFO - MARK ROWLANDS

Mark Rowlands, giovane e inquieto docente di filosofia in un'università americana, legge per caso su un giornale una singolare inserzione, si incuriosisce e risponde. Qualche ora dopo è il padrone felice di un cucciolo di lupo, a cui dà nome Brenin ("re" in gallese antico). Per undici anni, sarà lui la presenza più importante nella vita del professore, che seguirà ovunque: assisterà alle sue lezioni acciambellato sotto la cattedra, incurante degli iniziali timori e del successivo entusiasmo degli studenti, ne condividerà avventure, gioie e dolori, lo accompagnerà nei suoi spostamenti dall'America all'Irlanda alla Francia, dove Mark si trasferisce dopo aver troncato quasi ogni legame con i suoi simili. E sarà, soprattutto, una fonte continua di spunti di riflessione e idee filosofiche perché, contrariamente allo stereotipo che ne fa un emblema del male, della ferocia, del lato oscuro dell'umanità, il lupo è per Rowlands metafora di luce e di verità, la guida per un viaggio interiore alla scoperta della propria più intima e segreta identità: "Il lupo è la radura dell'anima umana ... svela ciò che rimane nascosto nelle storie che raccontiamo su noi stessi". La sua natura selvaggia e indomabile, infatti, rivela a chi gli sta accanto un modo di vivere e di fare esperienza del mondo non solo radicalmente diverso da quello degli uomini, ma forse anche più autentico e appagante perché immune da doppi fini, da ogni atteggiamento di calcolo e manipolazione.

COMMENTO PERSONALE: bellissimo il rapporto che si instaura tra Marl e Brenin, ma la lettura è molto complessa perchè ricca di cenni filosofici. sicuramente un ottimo spunto per indagare sulla propria personalità, un continuo porsi domande su come l'uomo affronta la vita.