venerdì 9 marzo 2012

recensioni

LA BANDA DEI BROCCHI
Jonathan Coe

Trotter, Harding, Anderton e Chase: sembra il nome di un prestigioso studio legale; in realtà si tratta di un quartetto di giovani amici, che frequenta un liceo elitario di Birmingham, quel tipo di scuola che preleva giovani intelligenti dal loro background ordinario e li fa atterrare in una classe sociale diversa da quella dei loro genitori. I ragazzi sono destinati a carriere importanti, mentre i genitori rimangono impantanati nel loro mondo di matrimoni sciovinisti, scontri sindacali, guerre di classe e di razza e ignoranza culturale. Siamo negli anni Settanta, anni in cui si susseguono sconvolgimenti sociali, lotte politiche, attentati dell'Ira. Su questo mare in tempesta cercano di destreggiarsi, con alterne fortune, i quattro ragazzi.

commento personale: Jonathan Coe si sta rivelando una vera sorpresa per me. La sua scrittura veloce e scorrevole, rende piacevole qualsiasi sua lettura. il modo in cui affronta uno spaccato di vita inglese dal punto di vista degli adolescenti è geniale