mercoledì 23 dicembre 2009

regali e regali


forse non tutte voi che leggete il mio blog lo sapete, ma io non sono credente e ovviamente non festeggio il natale. queste due amiche lo sanno bene ma hanno comunque  voluto farmi un dono per l'amicizia che ci lega, non commercializzando così il pensiero come spesso vedo fare in questi giorni. Le ringrazio perchè mi hanno fatto sentire importante, al di là della fede che una professa o meno, perchè hanno rinominato per me questa festa, come la festa dell'amicizia.
Questo qui sopra è il cuscinetto cavalloso donatomi da Elena! inutile dire che è già finito in camera da letto insieme a tutti gli altri oggetti cavallosi che sto collezionando

e questo mega pacco mi è invece arrivato da Monia, che credo sia tra le persone più natalose che io conosca, se mi passate il termine e che mi ha deliziato con chicche cercate espressamente per me, tipo il segnalibro calendario o la scatola di latta con la caffettiera.

che dire, sono commossa! grazie Amiche!

recensioni


trama

"Il mondo di Sofia" è un romanzo, ma anche e piuttosto un giallo; è stato scritto in una lingua poco praticata come il norvegese da un insegnante medio di Bergen, al quale è riuscita un'opera di divulgazione filosofica  chiara e comprensibile: una carrellata sul pensiero storico occidentale dai presocratici a Sartre. Come quella dei manuali del liceo: con la differenza che qui la "fictio" vuole che ci sia una giovane pupilla, Sofia Amundsen, che viene indottrinata da un misterioso "tutor", Alberto Knox, del quale la madre sospetta che faccia ben altre cose che non istruire filosoficamente la ragazza. Invece la vicenda è castissima e vede muoversi sulla scena, oltre ad Alberto e Sofia e naturalmente Platone, Aristotele, Cartesio, Kant e, soprattutto e misteriosamente presentato, Berkeley, un'amica di Sofia, Jorunn, la madre di Sofia più una serie di comparse che fanno gustose apparizioni e che rispondono ai nomi di Cappuccetto Rosso, Noè, Paperino, Robin Hood ecc., più il misterioso Albert Knag, padre di Hilde Moller Knag, una ragazza coetanea di Sofia. Gli ultimi due si infilano nella storia come personaggi di finzione ma finiscono, man mano che la narrazione procede, per scardinare tutti gli altri personaggi e mettere questi al livello di finzione innalzando loro stessi a quello di realtà. Gaarder è autore di diversi altri libri per ragazzi, che magari sarebbe interessante pensare di tradurre, e anche "Il mondo di Sofia" si qualificherebbe come tale se non fosse benissimo adatto anche agli adulti. Diciamo che si consiglia ai ragazzi e agli adulti che amano la filosofia e i bambini, fattori che secondo Gaarder più che autoescludersi si confermano a vicenda. Filosofare vuol dire rispondere a domande sul senso del mondo e della vita e chi più e meglio dei bambini sa porre tali domande, richiedendo risposte non fumose ma il più chiare possibili?

commento personale: mi sono innamorata della storia della filosofia e mi sono posta domande , o meglio, l'autore mi ha posto domande alle quali mi ero accorta di aver sempre risposto con le parole di altri. assolutamente da leggere