giovedì 11 novembre 2010

recensioni

IL DIARIO ERDUTO DI JANE AUSTEN
Syrie James

Una storia, che nonostante sia un romanzo e non come può sembrare una biografia, riesce a descrivere fedelmente le vicende più importanti che hanno segnato il percorso della scrittrice. Lo stile si rifà molto a quello di Jane Austen, la stessa ironia, la stessa passione e attenzione nella ricerca delle parole; sembra quasi di ritrovarsi tra le pagine di un suo libro. Sarà per le descrizioni dei paesaggi inglesi da lei tanto amati, le confidenze tra le sorelle, le relazioni che vengono alla luce frequentando il mondo aristocratico con le sue contraddizioni e le sue peculiarità, la puntigliosità delle parole che spezzano il linguaggio elitario dell’Ottocento, tutto appare simile agli scritti di Jane Austen. Sembra quasi di ritrovarsi in un suo racconto, tanto che appare difficile credere che quello che viene riportato ne “Il diario perduto di Jane Austen” è riconducibile alla realtà, ma non è del tutto veritiero, poiché i dialoghi, così come alcune relazioni e gli sguardi su quella società, sono solo ispirati a ciò che avvenne in quegli anni nella famiglia Austen.

commento personale: meglio scriverlo bene, questo non è un diario ritrovato di Jane Austen, ma un romanzo scritto ripercorrendo molto fantasticamente la sua vita. l'autrice ha cercato di calarsi nel personaggio di questa grande autrice, cercando di imitarne anche la scrittura, anche se aihimè, la vera Jane Austen rimane per lei irraggiungibile

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