mercoledì 14 luglio 2010

recensioni

SEABISCUIT - L. HILLENBRAND
Nel 1938, con l’America ancora provata dalla Grande depressione, a monopolizzare le pagine dei quotidiani Usa non furono il presidente della riscossa Franklin Delano Roosevelt o i minacciosi dittatori europei Adolf Hitler e Benito Mussonlini, né star del cinema come Clark Gable.  nel ‘38 sui quotidiani americani la maggior quantità di inchiostro fu versata per celebrare un cavallo. Si chiamava Seabiscuit, ed era stato scartato dai suoi allevatori perché considerato un “ronzino indolente”, a cui piaceva dormire e mangiare, ma che non aveva nessuna voglia di correre.

Come tutte voi conoscevo sommariamente la storia di questo cavallo che ha vinto tutto e più di tutto , ma non ne conoscevo le gesta nel dettaglio, ne conoscevo la storia dei personaggi che orbitavano intorno a lui, dai fantini che lo hanno montato, dall'allenatore che lo ha scoperto, il proprietario che ne ha fatto una star . e mi ha commosso leggere come dietro un cavallo ci siano storie di gioia ma anche di grande sofferenza e come sia emblematico il fatto che le persone hanno avuto una parabola prima di ascesa e poi di discesa parallele alle gesta del cavallo stesso.



se amate i cavalli come me non potete non leggere questo libro, vi commuoverà!

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